Inserito il 21-11-2009 alle 15:28:13
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io ho avuto sempre un atteggiamento troppo critico con il mio corpo per cui quando decisi di far sesso per la prima volta scelsi uno che mi faceva sentire a mio agio: non era un adone ed ero pronta a rispondergli per le rime se avesse criticato il mio corpo.
dopo i miei primi approcci sessuali vissuti come un gioco senza la benchè minima emozione sognai una notte, in cui mi sono poi svegliata sudata e agitata, che scappavo via dal mio corpo ma girandomi lo vidi e provai un senso di dolce tenerezza e lo raccolsi e lo trascinai con me.
fu quella la mia accettazione al non essere perfetta?
quindi decisi per il mio onore di non coinvolgermi più di tanto nelle mie "cotte" ...
ma mantenere ciò che ho sempre sognato un rapporto di pseudoamore.
finchè un ragazzo bellissimo mi si è avvicinato e tempo 3 ore ci sono andata a letto.
il fatto che fosse eccitato in modo visibile mi rassicurò che in quel momento non stava osservando i miei difetti (ancora non conoscevo l' orgasmo) per cui mi lasciai prendere osservando con lucidità cosa facesse. Me la ridevo, così bello e così disarmante al momento in cui "veniva" io mi sentivo una regina difronte al proprio schiavo.
Ma quando scattò l' emozione? quando lo vidi, dopo, dare un bacino alle mie parti intime con affetto passando subito dopo alla punta del naso. Sentivo che le piacevo, che le facevo anche tenerezza. Si a 20 anni fui presa dal vortice della passione. Eravamo 2 coetanei, io ragazza disabile che da poco lavoravo in una struttura pubblica e lui figlio di Industriali al servizio civile.
6 mesi intensi e più volte nella mia insicurezza ho indagato con tatto il perchè le piacessi anche fisicamente.
Un giorno mi rispose: " ... sei fatta male ma tutto sommato sei una donna" mbeh la risposta mi piaceva in quanto tutte le donne non sono delle DEE e i miei difetti compensavano altri.
ero sveglia ed avevo anche un bel musetto.
finì quando la gravidanza iniziava ad essere socialmente visibile quindi per lui era impensabile che rimanesse tutto in segreto.
ora dopo 28 anni lui cerca la figlia che lo rifiuta dando la colpa a me!
si è sposato ed ha 2 figli maschi in età adolescenziale, non ama più la moglie e con me ha un odio inimmaginabile.
ancora adesso insisto dicendo che non accettare la mia disabilità non voleva dire anche il non accettare il frutto della nostra passione.
e che è stato lui a scegliere nel non avere un rapporto con lei.
disabilità o meno sono stata trattata come la maggioranza delle donne illuse e credulone ma che han reagito e hanno continuato a "vivere".
è sufficente il mio racconto?
ps: tanto per concretizzare chi ero io
accludo l' allegato