Positiva-mente e amorevol-mente, in punta di piedi tra sessualità e disabilità
L’incontro, promosso dal Cvs, si terrà domenica 14 marzo nella parrocchia di Martorano. (06 marzo 2010)
"Positiva-Mente e Amorevol-Mente: in punta di piedi tra sessualità e disabilità" è il titolo dell'incontro organizzato dal Centro volontari della sofferenza il 14 marzo alle 15 nei locali della parrocchia Sacro Cuore di Gesù a Martorano di Cesena. Arianna Paglierani, responsabile giovani del Cvs di Cesena e Roberta Guastamacchia, dei Silenziosi operai della Croce (entrambe laureate in Psicologia clinica e di comunità) relazioneranno sulla vita affettiva e sessuale delle persone disabili. "La società e i mass-media vorrebbero farci credere che le persone disabili non possano vivere l'affettività e la sessualità come tutti, considerandole come persone che potremmo definire asessuate e incapaci di vivere dei veri sentimenti, e il più delle volte tendono a evitare il problema riguardante la sofferenza - spiega Arianna Paglierani -. Eppure le parti del corpo più deboli, nel nostro caso parliamo di persone con 'diversa abilità mentale', sono le più necessarie. Perché quelle che noi consideriamo debolezze o fragilità in realtà non sono altro che la molla che ci spinge a reagire, rendendoci più forti". Il Centro volontari della Sofferenza si pone come obiettivo la promozione integrale della persona sofferente. "Vivendo da tanti anni questo carisma - prosegue - sto imparando molto dalle persone con diversa abilità mentale, che mi insegnano ad andare oltre le apparenze e a quelle diversità che il più delle volte sembra avere un valore negativo. Questa diversità in realtà è una grande ricchezza da cui tutti noi possiamo attingere. Spesso si pensa che noi dobbiamo insegnare qualcosa a loro, quando invece sono proprio loro i 'veri maestri'". Anche le persone diversamente abili mentali vivono la sessualità, provano sensazioni, emozioni e hanno sentimenti. Anche loro, dunque, possono innamorarsi. "Ciò che conta non è dare loro degli strumenti per soddisfare un mero desiderio del corpo, con lo scopo di renderli uguali a noi 'sani' - sottolinea Arianna Paglierani -. Sta a noi infatti capire e scoprire qual è il modo più giusto per aiutarli a comprendere che la persona per essere completa, e riconosciuta come tale, non deve necessariamente fare sesso, ma può vivere la sessualità in modo diverso, valorizzando le caratteristiche e le capacità che ogni persona ha, incanalando queste sensazioni e questi desideri in attività che gli permettano di esprimersi per quello che sono realmente". Lo stesso Giovanni Paolo II nel 2004, durante il simposio internazionale su "Dignità e diritti della persona con handicap mentale", aveva affermato che "queste persone molto più degli altri hanno bisogno di amare ed essere amate, e richiedono tenerezza, vicinanza e intimità".
Scritto da jonni perozzi il 15/03/2010 alle 11:55:20
mi chiamo jonni e sono di san benedetto del tronto e da 19 anni, dall’età di 14 anni, in seguito ad un incidente stradale gravissimo.. (tetraplegia cecità e mutismo) sono un disabile..
Oggi ho recuperato molte funzioni perse e anche se mi sposto con la carrozzina, mi sono laureato in Giurisprudenza nell’inagibile Macerata e sto facendo Pratica Legale .. sono Presidente del Comitato del mio quartiere, Volontario/Legale Caritas Diocesana, membro Commissione Sinodale Diocesana, resp. di San Benedetto e Provincia (AP) dell’Ass. It. Familiari e Vittime della Strada, membro del Direttivo Nazionale e, dallo stesso, delegato AIFVS alla tutela dei Diritti mancati dei Disabili.
E appunto ho proposto al Direttivo della mia Associazione di fare a Roma un convegno su “SESSO E DISABILITA’”..
Ora voglio info-utili in merito all'oggetto del prossimo Convegno a Roma e in occasione conoscere professionisti in grado di spiegare la perenne umiliazione del disabile anche in campo sessuale al fine di divulgare il dramma che da un momento all'altro potrebbe riguardare anche chi non convive giorno per giorno con simili "difficoltà" .. pregiudizi. Per far ciò voglio prendere contatto con professionisti affidabili.. e discutere su una loro eventuale collaborazione.. al Convegno Nazionale che si terrà a Roma alla fine del 2010 o addirittura nel 2011..
Resto in attesa di una celere risposta.. e comunque a nome di tutti i disabili.. grazie.
LA MIA EMAIL E’: jonniperozzi@inwind.it
Indirizzo FaceBook “Jonni Perozzi” – Email di FaceBook: jonniperozzi@hotmail.it
Scritto da jonni perozzi il 15/03/2010 alle 11:55:20
mi chiamo jonni e sono di san benedetto del tronto e da 19 anni, dall’età di 14 anni, in seguito ad un incidente stradale gravissimo.. (tetraplegia cecità e mutismo) sono un disabile..Oggi ho recuperato molte funzioni perse e anche se mi sposto con la carrozzina, mi sono laureato in Giurisprudenza nell’inagibile Macerata e sto facendo Pratica Legale .. sono Presidente del Comitato del mio quartiere, Volontario/Legale Caritas Diocesana, membro Commissione Sinodale Diocesana, resp. di San Benedetto e Provincia (AP) dell’Ass. It. Familiari e Vittime della Strada, membro del Direttivo Nazionale e, dallo stesso, delegato AIFVS alla tutela dei Diritti mancati dei Disabili.
E appunto ho proposto al Direttivo della mia Associazione di fare a Roma un convegno su “SESSO E DISABILITA’”..
Ora voglio info-utili in merito all'oggetto del prossimo Convegno a Roma e in occasione conoscere professionisti in grado di spiegare la perenne umiliazione del disabile anche in campo sessuale al fine di divulgare il dramma che da un momento all'altro potrebbe riguardare anche chi non convive giorno per giorno con simili "difficoltà" .. pregiudizi. Per far ciò voglio prendere contatto con professionisti affidabili.. e discutere su una loro eventuale collaborazione.. al Convegno Nazionale che si terrà a Roma alla fine del 2010 o addirittura nel 2011..
Resto in attesa di una celere risposta.. e comunque a nome di tutti i disabili.. grazie.
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